- Non le dirò nulla sull'operazione, sulla struttura o su chi mi ha aiutato. -
Una sola frase, una mancata collaborazione che sancisce anni di condanna.
I giorni passano troppo veloci. Oppure sono semplicemente io che perdo il conto e in realtà sono entrato solo ieri. Ci sono cose che vorrebbero perdersi e io sto lottando per tenermele tutte strette addosso. Quello che sono. Quello che ero.
Secondo l'Ammiraglio, il carcere ti cambia. Ti segna. Ti piega. Può essere. Ma di certo non cambierò per colpa degli altri.
L'altro giorno nell'ora d'aria è scoppiata una rissa. C'era uno che mi diceva che baravo. Non ricordo nemmeno chi ha cominciato a picchiarsi, ma alla fine quando ci hanno separato avevo un occhio nero e lui il naso spezzato. Ci siamo stretti la mano, io e Mick.
Comunque baravo.
Ieri ci siamo spaccati di botte. Ancora una volta. Non con Mick, con un altro. Il mio compagno di stanza, un truffatore di Koroleva. Dice che russo. Ma io non russo.
E poi c'è Collins che si fa le seghe e mugola di notte peggio di un fottuto bovino a Greenfield. Un giorno di questi lo soffoco. Non è facile.
Mi è venuto a trovare un tipo strano, un certo Q.
Faticavo a capire che diceva, la parlata Rimmer non l'ho mai capita benissimo, poi lui sembrava venire dal buco di culo più infognato di quel posto che disconosco. Mi ha detto che ha una lista di persone che mi hanno fatto del male, e che mi segue da tanto. Mi ha detto che mi vendicherà, come un giornalista. Me la sono risa con lui: quel fottuto rimmer sembrava un giornalista tanto quanto io sembro un prete.
Mi ha mandato i saluti del signore degli incubi. E io so che aveva ragione e che un giorno verrà davvero a trovarmi.
Il nuovo Deputy è simpatico. L'ho incontrato oggi. Mi ha ricordato Arkadij. Non perchè ci somigliasse, quanto perchè è più facile che un Deputy mi piaccia. Ci vogliono le palle quadre per essere un Deputy, tra le Giacche Blu.
Qualche volta ho pianto pensando ad Arkadij. Qualche volta ho pianto pensando all' angelo. Ma tutto quello che la riguarda è mio e solo mio.
E poi mi è venuto a trovare T. Mi ha detto che ha trovato la ragazza. Buon per lui, spero che sia felice.
In carcere sembra che il tempo passi troppo lento e troppo veloce.
A. si è fumato una sigaretta davanti a me parlandomi di desiderio. E' marcio, tutto marcio. Ci fosse stato lui dietro le sbarre, avrei dato il tutto per tutto per poter aprire le gambe a una troia e scoparmela davanti a lui. Quello sì che lo farebbe incazzare, buon A., caro compagno di bisbocce.
E poi è venuta a trovarmi D. Mi chiede come sto.
- Qua è difficile. Sono abituato al carcere ma è sempre qualcosa che ti spezza. Quanto mi piaceva quella fottuta maschera. E' sempre un far credere a tutti che mi sto divertendo un mondo perchè se cedo poi mi convinco che non è così.
E le chiedo se è stata con qualcuno. Mi risponde sì, clienti. E io non mi trattengo. La guardo dritta negli occhi e so che la odio e che se potessi le salterei con le mani alla gola per farla smettere di ridere e piangere e singhiozzare per me. Clienti. Mi dice che è stata con i clienti.
- Ma che ci avrai mai trovato di eccitante a fuggire da New London per andare a fare la puttana. -
E lei se ne va. Fottiti. Era esattamente quello che volevo.
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venerdì 3 ottobre 2014
lunedì 22 settembre 2014
Dragoste
Mi hanno detto "Sei nel fiume." Nuota.
E allora ho detto Sì.
Non è stata la prima volta, però secondo M. immergersi a nuova vita lava via tutta la lordura. Si fanno nuove promesse. E mentre mi immergevo ho ricordato gli occhi di Rox.
Ho morso le labbra, non ho urlato. Mi è entrata acqua nelle narici. Ti dibatti nell'acqua e poi ti tirano su, come i bambini quando nascono.
Ero un marito. Ero un padre. Ero un fantasma senza faccia.
E ora? Chi cazzo sono, io, D.?
L'uomo nero che per amore tuo ucciderà il tuo personale Mostro sotto il Letto?
Uccidere è quello che so fare meglio. Il miglior regalo che ti posso fare è dargli una morte orrenda.
Sono in viaggio per New London. Quando questa storia finirà, non mi rivedrai. Volerò a Spartaca, D.
Salutami tutti quelli che non sono riuscito a salutare.
Bacia sulla fronte mio nipote T.
Ringrazia Miss V. e la sua bambina con gli occhi da adulta.
Fa' di tutto per capire se A. , il mio vecchio vicino, è reale o solo un fantasma. Anzi, non lo fare. Se è un fantasma, te lo regalo. E' il pizzico di follia che aiuta. E' per te.
Salutami M. Ringraziala ancora per il regalo che ci ha fatto. Dille di imparare a nuotare.
Non so se tornerò. So che quello che sto facendo lo devo fare.
E potrai finalmente guardare senza paura il buio sotto il tuo letto. Amore mio.
E allora ho detto Sì.
Non è stata la prima volta, però secondo M. immergersi a nuova vita lava via tutta la lordura. Si fanno nuove promesse. E mentre mi immergevo ho ricordato gli occhi di Rox.
Ho morso le labbra, non ho urlato. Mi è entrata acqua nelle narici. Ti dibatti nell'acqua e poi ti tirano su, come i bambini quando nascono.
Ero un marito. Ero un padre. Ero un fantasma senza faccia.
E ora? Chi cazzo sono, io, D.?
L'uomo nero che per amore tuo ucciderà il tuo personale Mostro sotto il Letto?
Uccidere è quello che so fare meglio. Il miglior regalo che ti posso fare è dargli una morte orrenda.
Sono in viaggio per New London. Quando questa storia finirà, non mi rivedrai. Volerò a Spartaca, D.
Salutami tutti quelli che non sono riuscito a salutare.
Bacia sulla fronte mio nipote T.
Ringrazia Miss V. e la sua bambina con gli occhi da adulta.
Fa' di tutto per capire se A. , il mio vecchio vicino, è reale o solo un fantasma. Anzi, non lo fare. Se è un fantasma, te lo regalo. E' il pizzico di follia che aiuta. E' per te.
Salutami M. Ringraziala ancora per il regalo che ci ha fatto. Dille di imparare a nuotare.
Non so se tornerò. So che quello che sto facendo lo devo fare.
E potrai finalmente guardare senza paura il buio sotto il tuo letto. Amore mio.
lunedì 23 giugno 2014
INGER
[Scritto su un foglio di carta volante, appallottolato e lanciato dall'alto di un palazzo transennato dei sobborghi]
Le rocce sono granitiche eppure anche loro si sfaldano. Si tratta solo di aspettare un po' di più.
No, no, ti sbagli, A. Non sono un eroe.
Sono solo morto solo, senza faccia, dopo essermi guardato allo specchio.
E oggi lo sai cosa credo? Che dopotutto l'avrei potuta tagliare io, la mia faccia.
Forse. Forse sì.
Ho preso un coltello, e sono andato allo specchio. Ero disperato, perchè Rox ed Elissa erano scomparse. E lo specchio offuscava i miei contorni e io ho deciso che dovevo cambiare.
Perchè era tutto oscuro lì attorno: avevo perso la mia famiglia.
Meritavo di cadere giù.
Giù dalla grazia del Signore.
Fall from grace.
E di portarne per sempre i segni.
E ho preso il coltello. E ho tagliato la carne a tocchetti. Lo sai che la guancia è la parte più morbida?
Viene via che è un piacere. E' come per le pellicine delle unghie. Una volta che cominci non puoi smettere, ti fa male eppure rimani ipnotizzato.
I was sad.
Mi sono aperto un sorriso perenne che nemmeno ti immagini. Un sorriso perenne sulla mia bella faccia di cazzo.
Oggi va così. Me la sono tagliata. Domani chissà che penserò.
E poi ho detto ad A. "Vuoi che ti porti il mio dono? Ti piace, la tua faccia?"
Rido.
Le rocce sono granitiche eppure anche loro si sfaldano. Si tratta solo di aspettare un po' di più.
"Tu sei un eroe romantico,
l'ultimo eroe romantico. Un giorno morirai da tale e dovrò cercarmi
un altro capo della sicurezza ma, si fotta il mondo, so che morirai
con stile. Sei anche il mio eroe."
Sono solo morto solo, senza faccia, dopo essermi guardato allo specchio.
E oggi lo sai cosa credo? Che dopotutto l'avrei potuta tagliare io, la mia faccia.
Forse. Forse sì.
Ho preso un coltello, e sono andato allo specchio. Ero disperato, perchè Rox ed Elissa erano scomparse. E lo specchio offuscava i miei contorni e io ho deciso che dovevo cambiare.
Perchè era tutto oscuro lì attorno: avevo perso la mia famiglia.
Meritavo di cadere giù.
Giù dalla grazia del Signore.
Fall from grace.
E di portarne per sempre i segni.
E ho preso il coltello. E ho tagliato la carne a tocchetti. Lo sai che la guancia è la parte più morbida?
Viene via che è un piacere. E' come per le pellicine delle unghie. Una volta che cominci non puoi smettere, ti fa male eppure rimani ipnotizzato.
I was sad.
Mi sono aperto un sorriso perenne che nemmeno ti immagini. Un sorriso perenne sulla mia bella faccia di cazzo.
Oggi va così. Me la sono tagliata. Domani chissà che penserò.
E poi ho detto ad A. "Vuoi che ti porti il mio dono? Ti piace, la tua faccia?"
Vuol dire che dovrei mangiare la faccia di A.? Per dargli alla fine la Retribution?
I call it Retribution.
A. ha detto
"La Retribuzione arriva per tutti prima o poi, non puoi scappare, non puoi combattere, devi solo accettarla."
No. Non è Retribuzione. E' castigo. E se tutti peccano, tutti meritano l'Inferno.
I call it Retribution.
A. ha detto
"La Retribuzione arriva per tutti prima o poi, non puoi scappare, non puoi combattere, devi solo accettarla."
No. Non è Retribuzione. E' castigo. E se tutti peccano, tutti meritano l'Inferno.
Vivi. Morti. E angeli.
Rido.
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